COSTRUIRE IL BUDGET DEL LAVORO 2026: RISCHI, OPPORTUNITA’ E STRATEGIE
- On 1 Dicembre 2025
Nella fase di costruzione del budget del personale per il 2026, l’azienda deve considerare una serie articolata di fattori economici, organizzativi e gestionali. In particolare è necessario:
- Definire il corretto organico
Occorre stabilire il fabbisogno di personale valutando:
- le tipologie contrattuali utilizzabili;
- le opportunità offerte da smart working e telelavoro;
- le flessibilità previste dalla normativa vigente.
- Valutare l’utilizzo degli ammortizzatori sociali
In funzione dell’andamento aziendale vanno considerate:
- la Cassa Integrazione ordinaria, straordinaria o in deroga;
- le misure collegate a crisi complesse;
- gli strumenti di uscita anticipata (APE sociale, isopensione, riscatto laurea, staffetta generazionale).
- Analizzare sgravi contributivi e incentivi all’occupazione
Il budget 2026 dovrà tenere conto delle agevolazioni per:
- assunzioni di giovani, donne e over 50;
- lavoratori disabili;
- percettori di NASPI;
- lavoratori provenienti da misure di inclusione;
- cassaintegrati;
- incentivi per il Mezzogiorno (ZES);
- premi di risultato agevolati;
- eventuali nuove misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2026.
- Definire le politiche retributive e i piani welfare
Le politiche retributive interne devono essere coerenti con la contrattazione collettiva e orientate a:
- premi di produttività;
- welfare aziendale;
- benefit e coperture sanitarie;
- utilizzo dei nuovi limiti di esenzione fiscale.
- Programmare la formazione
La formazione, obbligatoria e facoltativa, incide in modo significativo sul costo del personale, ma può essere finanziata tramite:
- fondi interprofessionali;
- contributo dello 0,30% all’INPS;
- programmi di riqualificazione e aggiornamento professionale.
- Valutare i costi derivanti dalla contrattazione e dalla normativa
Occorre considerare l’impatto di:
- CCNL nazionali, territoriali e aziendali;
- contratti individuali e accordi conciliativi;
- rinnovi contrattuali;
- interventi fiscali e contributivi futuri;
- congedi parentali, lavoro a termine, politiche per la genitorialità.
- Considerare il rischio giurisprudenziale e il contenzioso
Devono essere stimati anche:
- i costi connessi alla gestione dei licenziamenti;
- le conseguenze del contenzioso in corso o potenziale.
- Stimare gli aumenti automatici di costo
Tra i fattori esogeni da includere nel budget:
- inflazione;
- incremento dei costi energetici;
- rinnovi contrattuali;
- aumenti delle materie prime che impattano indirettamente sul personale.
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Il budget del personale: non solo numeri, ma strategia
Il budget del personale non è un semplice esercizio contabile. È uno strumento strategico a disposizione della direzione e delle risorse umane per:
- guidare le politiche di sviluppo dell’impresa;
- gestire le fasi di crescita o di crisi;
- ottimizzare il rapporto tra costi e produttività;
- migliorare il benessere del personale;
- programmare interventi di welfare e incentivazione;
- monitorare gli obiettivi individuali e collettivi.
Un budget ben costruito consente all’azienda di prevenire criticità, cogliere opportunità normative e affrontare con maggiore solidità le sfide del 2026.
Il supporto dello Studio
Lo Studio affianca le imprese nella:
- predisposizione del budget del personale 2026;
- verifica delle agevolazioni attivabili;
- ottimizzazione del costo del lavoro;
- pianificazione delle politiche retributive e del welfare;
- gestione degli ammortizzatori sociali e degli incentivi.
Una consulenza preventiva consente di trasformare il costo del lavoro da semplice voce di spesa a leva strategica di sviluppo.

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