RIFORMA TFR 2026: AGGIORNAMENTI E NUOVE REGOLE INPS SU SOGLIE DIMENSIONALI E OBBLIGHI DI VERSAMENTO
- On 7 Febbraio 2026
Con la pubblicazione della Circolare n. 12 del 5 febbraio 2026 dell’INPS, diventano operative le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (legge 199/2025) in tema di conferimento del TFR al Fondo di Tesoreria.
La circolare chiarisce definitivamente come si determina il requisito dimensionale, da quale anno scatta l’obbligo e quali regole rimangono invariate rispetto alla precedente disciplina.
L’obiettivo di questo articolo è aggiornare e completare le informazioni che avevamo già diffuso, alla luce dei chiarimenti ufficiali dell’INPS.
(Fonti: Circolare INPS n.12 del 5.2.2026)
Quando scatta l’obbligo di versamento del TFR al Fondo di Tesoreria
La novità più importante riguarda il fatto che le nuove soglie dimensionali valgono solo dal secondo anno di attività dell’azienda.
Per il primo anno continuano invece a valere le regole storiche.
Nuove soglie dimensionali (dal secondo anno di attività)
| Periodo | Soglia media dipendenti nell’anno precedente |
| 2026–2027 | 60 addetti |
| 2028–2031 | 50 addetti |
| Dal 2032 | 40 addetti |
🔹 Se l’azienda supera la soglia nell’anno precedente, dal 1° gennaio dell’anno successivo scatta l’obbligo di versare il TFR al Fondo di Tesoreria.
🔹 La media dipendenti va calcolata sui soli mesi di effettiva attività, escludendo eventuali sospensioni.
🔹 Una riduzione successiva del personale non fa cessare l’obbligo.
Regole per il primo anno di attività
Nel primo anno rimane la disciplina tradizionale:
- l’obbligo scatta se nello stesso anno di costituzione si raggiunge una media di 50 dipendenti;
- il conferimento al Fondo decorre dal mese di inizio attività.
Cosa succede nel 2026? Applicazione diversa in base all’anno di costituzione
L’INPS chiarisce che nel 2026, primo anno di applicazione della riforma, valgono regole diverse a seconda della data di nascita dell’azienda:
- Aziende costituite entro il 2024 → applicano le nuove regole: soglia 60 dipendenti nel 2025.
- Aziende nate nel 2025 o 2026 → seguono ancora le vecchie regole: soglia 50 nel primo anno.
Effetto dal 2032
Dal 2032 resterà una doppia soglia:
- 50 dipendenti per le aziende neocostituite nel primo anno;
- 40 dipendenti per quelle già avviate negli anni precedenti.
Operazioni societarie e lavoratori all’estero
La circolare conferma quanto già previsto dalla disciplina storica:
- in caso di fusioni, acquisizioni, cessioni di ramo o passaggi di contratto, l’obbligo segue il lavoratore;
- anche chi opera all’estero, ma con contratto che prevede TFR ex art. 2120 c.c., resta soggetto al conferimento.
Calcolo della quota TFR da versare
Rimangono invariate le regole:
- quota mensile = 7,41% della retribuzione utile al TFR;
- va sottratto lo 0,50% previsto dalla legge 297/1982;
- continuano ad applicarsi le misure compensative:
- esonero dal Fondo di Garanzia (0,20% o 0,40% per dirigenti);
- esonero 0,28% contributi gestione prestazioni temporanee.
Adempimenti operativi (SC34 e codice 1R)
Per adempiere correttamente:
- il datore di lavoro deve dichiarare il requisito dimensionale tramite modello SC34 (telematico);
- deve richiedere il codice autorizzativo “1R” (aziende che versano al Fondo di Tesoreria).
Se l’azienda possiede già il codice 1R solo per alcuni dipendenti trasferiti, deve comunque verificare la media complessiva:
➡️ se supera la soglia, l’obbligo si estende a tutti i lavoratori non aderenti alla previdenza complementare.
Periodi pregressi da versare entro il 16 maggio 2026
Per aziende che hanno superato la soglia nel 2025 (60 addetti):
- obbligo dal gennaio 2026;
- periodi pregressi versabili entro il 16 maggio 2026 con nuovo codice CF05 nel flusso UniEmens.
Considerazioni finali
La riforma del TFR introduce un sistema più articolato e molto diverso rispetto al passato, soprattutto sul tema delle soglie dimensionali e della loro applicazione solo dal secondo anno di attività.
La Circolare INPS n. 12/2026 fornisce indicazioni operative fondamentali che ogni azienda deve applicare già da gennaio 2026 — o, per alcune, entro la scadenza straordinaria del 16 maggio 2026.
Sarà per tutti importante aggiornare:
- il monitoraggio delle medie annue del personale,
- le procedure interne di calcolo e versamento,
- gli adempimenti telematici verso INPS.

0 comments on RIFORMA TFR 2026: AGGIORNAMENTI E NUOVE REGOLE INPS SU SOGLIE DIMENSIONALI E OBBLIGHI DI VERSAMENTO